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trumeau

IL TRUMEAU

Termine francese usato per definire un mobile a doppio corpo, con la parte inferiore a cassetti e la parte superiore a due sportelli all’interno dei quali generalmente trova posto una “gabbietta” costituita da sportelli, ripiani e nicchie. La parte alta del mobile termina con una cimasa di diverse fatture che ne determina la provenienza.

Il trumeau fa la sua comparsa a Venezia nel ‘700 ed è il mobile che più di ogni altro esprime il gusto “rococò” ed era considerato il mobile più importante nell’arredamento del ‘700 italiano.

Il trumeau veniva costruito con legni dolci (abete in Veneto, pioppo in Lombardia) e rivestito con lastronature di legno di noce, di castagno, radica, filettato con bois de rose e a volte impreziosito con altri legni e materiali  pregiati.

A  Venezia questo mobile veniva eseguito in dimensioni contenute perché i salotti dei palazzi  veneziani non sono mai stati ampi; in Lombardia invece acquistò ben altre imponenti dimensioni.

La moda del trumeau fu seguita, anche se in ritardo,   in altre regioni italiane e europee che hanno dato al mobile linee diverse caratterizzandone l’origine e il periodo.

Particolare è il trumeau olandese che veniva eseguito con forme panciute e finemente intarsiato con legni di frutto in composizioni floreali.

 

Tavolino con bacheca

TAVOLINO RETTANGOLARE IN STILE “LUIGI XVI” IN LEGNO DI NOCE CON INTARSI IN BOIS DE ROSE, 

PIANO IN CRISTALLO MOLATO E CASSETTO TAPPEZZATO IN BOURETTE AVORIO

CM. 105 X 55 H. 53 

€ 1.350 PREZZO SCONTATO € 1.000

Porcellane “Capodimonte”

La porcellana Capodimonte è l’esempio più alto e perfetto nel campo della ceramica artistica italiana, per la maestria della realizzazione e la cura dei particolari.

Il nome “Capodimonte ” è essenzialmente legato alla città di Napoli e, più in particolare al Regno di Carlo III di Borbone che fece costruire sulla collina di Capodimonte una fabbrica di porcellane che possa eguagliare la gloria delle migliori fabbriche europee.

La produzione, prima identificata con il giglio borbonico e in seguito, con Ferdinando IV, con la famosa N coronata, termina attorno al 1820.

Parte dei modelli e delle forme viene acquistata dalla Doccia  poi Richard-Ginori.

Nel periodo tra le due guerre mondiali, l’area di Napoli mantiene prevalentemente la produzione dei fiori; mentre attorno a Milano e nel Veneto, questa tradizione riprende slancio e alimenta soprattutto la tradizione della statuina.

Gli scultori più affermati in questo campo sono Borsato, Cappé e Merli.

 

IL BRONZO

Il BRONZO è una lega a base di un’alta percentuale di rame, da stagno e piccole parti di ferro, piombo e zinco.

E’ conosciuta fin dall’antichità ed estremamente adatta ad essere fusa o colata in forme.

Non è un metallo nobile, ma è il più prezioso tra i numerosi altri metalli e leghe usati per la realizzazione di suppellettili.

Gli oggetti in bronzo assumono col tempo una patina di colore bruno scuro, che via via prende toni sempre più caldi.

I VETRI DI MURANO

E’ dal 1291 che un editto impose la concentrazione delle vetrerie di Venezia nell’isola di Murano al fine di scongiurare il pericolo di incendi nel centro cittadino.

Nel XIV secolo i vetrai veneziani   misero a punto un vetro che per la somiglianza con il cristallo di rocca, venne appunto chiamato cristallo.

Per diversi secoli mantennero la supremazia assoluta artistica e commerciale, producendo vasi, coppe, piatti di elegante fattura e leggiadre decorazioni, accanto a diverse tecniche di lavorazione, spicca la realizzazione dei celebri calici molto leggeri e slanciati, realizzati in vetro colorato.

Nel 1600 i vetri di Murano vengono esportati in tutta Europa ed è  questo successo che determina la produzione in altri paesi di vetri foggiati ad imitazione di quelli di Venezia.

libreria Stevenson

Particolare libreria dalla linea “arti e mestieri” ; stile preferito negli ultimi anni del 1.800 per l’arredamento degli uffici professionali. Realizzata in legno di rovere, ad ante scorrevoli.

La parte superiore è a giorno mascherata da due ante intelaiate a losanga. è rifinita in un caldo color miele trattato a mano a gommalacca e cera-vergine.

misura cm. 180 x 44 x H. 228