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La Ceramica Artistica

La parola CERAMICA racchiude nel suo significato tutti i tipi di terracotta.

Per la terracotta artistica, negli oggetti da interno, viene usata la terra ad effetto travertino, la terra di maiolica o la terra bianca, ma anche la terra di galestro che è rossa.

Le terre vengono   plasmate  esclusivamente a mano,  poi  cotte ad una temperatura tra gli 880/980° C.   Sottoposte poi alla finitura: lavorazione lunga e delicata che consiste nell’ultimare l’oggetto con molti passaggi  di cere, patine, smalti, oro e in alcuni oggetti anche decorazioni.

Porcellane “Capodimonte”

La porcellana Capodimonte è l’esempio più alto e perfetto nel campo della ceramica artistica italiana, per la maestria della realizzazione e la cura dei particolari.

Il nome “Capodimonte ” è essenzialmente legato alla città di Napoli e, più in particolare al Regno di Carlo III di Borbone che fece costruire sulla collina di Capodimonte una fabbrica di porcellane che possa eguagliare la gloria delle migliori fabbriche europee.

La produzione, prima identificata con il giglio borbonico e in seguito, con Ferdinando IV, con la famosa N coronata, termina attorno al 1820.

Parte dei modelli e delle forme viene acquistata dalla Doccia  poi Richard-Ginori.

Nel periodo tra le due guerre mondiali, l’area di Napoli mantiene prevalentemente la produzione dei fiori; mentre attorno a Milano e nel Veneto, questa tradizione riprende slancio e alimenta soprattutto la tradizione della statuina.

Gli scultori più affermati in questo campo sono Borsato, Cappé e Merli.

 

IL BRONZO

Il BRONZO è una lega a base di un’alta percentuale di rame, da stagno e piccole parti di ferro, piombo e zinco.

E’ conosciuta fin dall’antichità ed estremamente adatta ad essere fusa o colata in forme.

Non è un metallo nobile, ma è il più prezioso tra i numerosi altri metalli e leghe usati per la realizzazione di suppellettili.

Gli oggetti in bronzo assumono col tempo una patina di colore bruno scuro, che via via prende toni sempre più caldi.

I VETRI DI MURANO

E’ dal 1291 che un editto impose la concentrazione delle vetrerie di Venezia nell’isola di Murano al fine di scongiurare il pericolo di incendi nel centro cittadino.

Nel XIV secolo i vetrai veneziani   misero a punto un vetro che per la somiglianza con il cristallo di rocca, venne appunto chiamato cristallo.

Per diversi secoli mantennero la supremazia assoluta artistica e commerciale, producendo vasi, coppe, piatti di elegante fattura e leggiadre decorazioni, accanto a diverse tecniche di lavorazione, spicca la realizzazione dei celebri calici molto leggeri e slanciati, realizzati in vetro colorato.

Nel 1600 i vetri di Murano vengono esportati in tutta Europa ed è  questo successo che determina la produzione in altri paesi di vetri foggiati ad imitazione di quelli di Venezia.

libreria Stevenson

Particolare libreria dalla linea “arti e mestieri” ; stile preferito negli ultimi anni del 1.800 per l’arredamento degli uffici professionali. Realizzata in legno di rovere, ad ante scorrevoli.

La parte superiore è a giorno mascherata da due ante intelaiate a losanga. è rifinita in un caldo color miele trattato a mano a gommalacca e cera-vergine.

misura cm. 180 x 44 x H. 228

secretaire bureau plat

mobile multifunzionale dalle caratteristiche linee dei mobili dell’antica provincia della Provenza nel sud est della Francia, dotato da due comodi casseti, ribalta rivestita in pelle, gabbietta a cassettini e vani, sormontata da un ulteriore cassetto con serratura. Realizzato  in una calda  tonalità di noce. misura cm. 96 x 50 x 109 di altezza

libreria toscana in noce intarsiata a grottesche

Libreria tardo ‘500 italiano a due ante con architrave composto da modanature ad intarsio orizzontale a nastro geometrico con tessere di acero e palissandro.

Sul frontale caratteristiche lesene laterali con candelabra ad intarsio con motivo vegetale in acero e sviluppo compositivo verticale.

Le ante a vetro spianato chiudono il fronte diviso da listelli intagliati. Piede a pattino modanato alla base tipico del periodo rinascimentale.

Credenza ‘500 legno massello

Credenza ‘500 toscano intagliata (copia dell’originale presente a Palazzo Vecchio a Firenze).
cm 200 x 50 x 122 h
Il buon gusto e la grazia delle forme del Rinascimento toscano imprimono ogni fibra naturale di questo mobilo che esprimo tutto il suo valore nelle splendide decorazioni ad intaglio e nell’estrema sollecitudine profusa nel rifinire ogni sua parte, anche dove lo sguardo non arriverà mai. La credenza è la fedele copia dell’originale presente a Palazzo Vecchio a Firenze, lo stile e la raffinatezza degli intagli ricorda l’arte del Buontalenti; il periodo è la fine del XVI secolo.