IL TRUMEAU

Termine francese usato per definire un mobile a doppio corpo, con la parte inferiore a cassetti e la parte superiore a due sportelli all’interno dei quali generalmente trova posto una “gabbietta” costituita da sportelli, ripiani e nicchie. La parte alta del mobile termina con una cimasa di diverse fatture che ne determina la provenienza.

Il trumeau fa la sua comparsa a Venezia nel ‘700 ed è il mobile che più di ogni altro esprime il gusto “rococò” ed era considerato il mobile più importante nell’arredamento del ‘700 italiano.

Il trumeau veniva costruito con legni dolci (abete in Veneto, pioppo in Lombardia) e rivestito con lastronature di legno di noce, di castagno, radica, filettato con bois de rose e a volte impreziosito con altri legni e materiali  pregiati.

A  Venezia questo mobile veniva eseguito in dimensioni contenute perché i salotti dei palazzi  veneziani non sono mai stati ampi; in Lombardia invece acquistò ben altre imponenti dimensioni.

La moda del trumeau fu seguita, anche se in ritardo,   in altre regioni italiane e europee che hanno dato al mobile linee diverse caratterizzandone l’origine e il periodo.

Particolare è il trumeau olandese che veniva eseguito con forme panciute e finemente intarsiato con legni di frutto in composizioni floreali.